Le innovazioni tecnologiche

Una delle tante riforme della scuola, di cui quasi ogni nuovo governo rivendica la propria come foriera di cambiamenti decisivi, ha introdotto l’utilizzo di strumenti informatici di supporto alla didattica che possono andare dai portatili al tablet fino al massiccio acquisto delle famigerate LIM, le lavagne multimediali. Tali lavagne, che dovevano portare cambiamenti epocali nel modo di insegnare dei vetusti docenti italiani, hanno cominciato ad essere sempre più numerose nelle scuole. Anche le realtà scolastiche più periferiche e smarrite nel nulla, magari con edifici vecchi e non particolarmente a norma, potevano vantare la loro brava LIM che riscuoteva in genere grande successo tra gli alunni, un po’ meno tra alcuni insegnanti che vedevano quasi con sospetto questo straripare della tecnologia nelle loro aule.

Le LIM di prima generazione purtroppo diventarono rapidamente obsolete per il fatto che, quando si rompeva una delle componenti, difficilmente si riusciva a trovare il pezzo di ricambio e, se si trovava, aveva un prezzo esorbitante. Quindi dopo qualche tempo la LIM non poteva più essere usata come tale ma svolgeva solo il compito, per altro utile, di videoproiettore.

Le lavagne multimediali successive duravano di più ma erano piuttosto delicate e, complici anche forse i modi non proprio raffinati dei ragazzi con cui entravano in contatto, ogni tre per due presentavano qualche problema che andava tamponato con la chiamata di un tecnico specializzato. Infatti, gli alunni sono irresistibilmente attratti da questa mega-lavagna luminosa e, nel cambio dell’ora o a ricreazione, appena l’insegnante volgerà per alcuni secondi lo sguardo altrove, ci saranno subito alcuni ragazzi che planeranno verso questo oggetto magico, contendendosi la tastiera, il mouse o la penna che serve a scriverci sopra.

Oltretutto le LIM sono anche molto costose e i governi che l’hanno promossa, per ovviare all’eccessiva spesa per lo svecchiamento della scuola, hanno deciso che fosse doveroso operare drastici tagli al personale che hanno portato, soprattutto alle superiori, alla formazione di classi numerosissime. La loro idea probabilmente era che grazie alla LIM non ci fosse bisogno di tutti questi insegnanti che potevano essere impiegati in modo più proficuo, invece di cercare di dare una formazione ad un numero il più possibile ampio di alunni. In definitiva, secondo il loro autorevole parere, la tecnologia avrebbe ovviato a tutti i problemi della scuola e resi autonomi i ragazzi nel loro processo di apprendimento, riducendo al minimo la fastidiosa mediazione del docente.

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