Contest letterario

Buongiorno,

vi segnalo in contest letterario sulla pagina Facebook “VCUC”.

Si tratta di un concorso a tema (uno diverso ogni mese), completamente gratuito, attraverso il quale si possono far leggere i propri racconti ad altre persone, ricevere commenti e suggerimenti.

Ho già partecipato in passato a concorsi simili e devo dire che l’ho trovato molto utile. Vi incollo sotto le istruzioni.

CONCORSO LETTERARIO VCUC: In mille parole #1

Buongiorno a tutti!
Questo post è indirizzato a tutti gli autori che hanno voglia di mettersi alla prova e che sono pronti a cogliere ogni occasione per scrivere e farsi leggere. Che cosa voglio proporvi? Un bel concorso letterario!

Riprendendo una meravigliosa idea (ormai abbandonata) di un gruppo di cui faccio parte, noi di VCUC abbiamo deciso di organizzare un concorso per racconti brevi a tema, al quale possono partecipare autori emergenti e scrittori dilettanti.


ISTRUZIONI

  • Ogni mese scegliamo un tema, sul quale il racconto dovrà basarsi.
  • La lunghezza massima consentita per ogni racconto è di mille parole.
  • Avete due settimane di tempo per consegnare il racconto.
  • Quando viene pubblicato il post con il tema del mese dovete iscrivervi al concorso, commentando il post sul blog con il vostro nome.
  • Una volta iscritti, verrete aggiunti nell’apposito gruppo Facebook (gruppo aperto).
  • I racconti dovono essere inviati a vuoiconoscereuncasino@yahoo.com in formato doc/odt.
  • I racconti vengono pubblicati dalla sottoscritta (Alex Astrid) nel sopracitato gruppo Facebook, come file non modificabili.
  • Ogni autore partecipante deve condividere il racconto di un altro autore (a sua scelta) al di fuori del gruppo, sul proprio profilo.
  • L’iscrizione non è vincolante: potrete ritirarvi anche all’ultimo minuto.
  • I racconti vengono valutati da una giuria di 4 elementi: un membro di VCUC, due blogger esterne (Francesca di Libri, libretti, libracci e Simona de Il mondo di SimiS) e un lettore “comune”.
  • Ogni mese il quarto giudice (il lettore) viene scelto a estrazione tra i candidati sotto l’apposito post sulla nostra pagina Facebook.
  • VCUC e le altre due blogger valutano ogni racconto con voti da 1 a 10 per forma, stile, trama, messaggio. Il lettore “comune” ha a sua disposizione un bonus di 5 punti che può assegnare al testo che ritiene essere il migliore, per confermare o ribaltare la classifica.
  • Non esiste alcuna quota di iscrizione, la partecipazione è gratuita; è però obbligatorio seguire i blog della giuria (per VCUC e Libri, libretti, libracci: inserite la vostra mail nella newsletter che trovate in fondo alla pagina; per Il mondo di SimiS: cliccate “segui” per diventare followers). Gli autori sono liberi di versare o meno un contributo nel nostro crowdfunding (QUI), iscrivendosi anche eventualmente alla nostra associazione culturale.
    PREMIO

Cosa riceverà in premio il vincitore del concorso?
Il racconto verrà condiviso sui tre blog della giuria, i quali segnaleranno inoltre le opere pubblicate dall’autore vincitore. VCUC leggerà il testo durante la trasmissione VCUC on air su Radio People Italy e Radio Beat Music. La lettura del testo verrà inoltre caricata su IGTV e YouTube.


TEMA #1 – OTTOBRE

Il tema che abbiamo scelto per la prima edizione di “In mille parole” è… l’infanzia. Cari autori, per partecipare dovrete scrivere un racconto sulla vostra o altrui infanzia, un racconto per bambini, una breve avventura o una storia appartenente a qualunque genere (anche un horror, volendo) che riguardi però i bambini. 

Avete tempo da oggi (24 ottobre) fino a venerdì 8 novembre per consegnare il racconto.


Le classi (troppo) vivaci

Non necessariamente una classe vivace è vista dagli insegnanti come un’entità negativa. Spesso la vivacità è data dal fatto che l’eccessiva voglia di partecipare porti gli alunni ad essere impulsivi e un po’ rumorosi, ma si tratta di materiale umano su cui si può lavorare in maniera proficua, una volta resolo meno provante per i nervi dei loro docenti.

Altra situazione si viene a creare quando sono presenti alunni non solo vivaci ma anche problematici che talvolta possono entrare in conflitto tra loro creando situazioni pericolose e potenzialmente pericolose.

Uno dei momenti critici in questo senso è costituito dalla ricreazione quando i precari equilibri di convivenza civile si allentano e l’incompatibilità tra i vari soggetti irrompe come un’ondata di piena.

Così, negli angusti spazi della classe, talvolta si creano situazioni che vanno dalla battuta poco gradita alla presa di giro, dal vero e proprio insulto all’alzare le mani e anche i piedi nei confronti del coetaneo- avversario. Quasi sempre la presenza dell’insegnante e il suo intervento perentorio bastano ad evitare il peggio, anche se accade che qualcuno debba applicare il ghiaccio sulla parte lesa e, nei casi più gravi, si debba chiamare casa e farli prelevare dagli esasperati genitori.

Qualche volta però, soprattutto alla scuola primaria, si vengono a creare situazioni così conflittuali che si rende necessario entrare in azione in maniera più diretta. Così si può assistere ad insegnanti che cercano di separare con la forza bambini che si stanno accapigliando e stanno cercando di infilarsi matite negli occhi o colpirsi nelle parti basse e che non ne vogliono sapere di staccarsi, con buona pace della regola che imporrebbe di non toccare per nessun motivo gli alunni.

Talvolta anzi non basta l’intervento di una sola persona e, se non fosse presente un altro adulto, come l’insegnante di sostegno o una custode attirata dalle alte grida, non sarebbe possibile riportare la situazione alla calma.

La quiete spesso è riportata solo grazie all’allontanamento fisico di uno dei contendenti dall’altro, magari facendo stazionare uno dei due fuori dall’aula fino a che non si esaurisca l’ira funesta.

Poi si riparte con la lezione e i due litiganti magari si comportano come niente fosse, talvolta ostentando atteggiamenti di amicizia l’uno verso l’altro. Tutto fino alla prossima burrasca, che non tarderà a venire.